“La collaborazione tra AKP e ISIS in Siria aumenta quotidianamente”

Come era facilmente prevedibile, la Turchia, oltre a continuare i raid aerei sul Kurdistan iraqeno, sta bombardando il Rojava. Inoltre, a Qamishlo questa mattina presto ci sono stati degli attentati.

Scrivono le YPG in un comunicato:
Kobanê, Rojava (26 lug 2015) – Alle 4:30 del 24 luglio nella parte occidentale di Kobanê, l’esercito turco ha bombardato le Unità di Difesa Popolare e le posizioni del Free Syria Army nel villaggio di Zormikhar, di fronte alla città di Jarabulus occupata dai terroristi – con il fuoco dei carri armati pesanti. In questo attacco sono rimasti feriti quattro combattenti del FSA e diversi abitanti del villaggio.
Oggi alle 22:00, l’esercito turco ha bombardato di nuovo lo stesso villaggio con 7 colpi di carro armato.
Alle 23:00, uno dei nostri veicoli è finito sotto il fuoco pesante dell’esercito turco ad est di Kobanê (ad ovest di Tel Abyad), nel villaggio di Til Findire.
Anziché prendere di mira le posizioni occupate dai terroristi di ISIS, le forze turche attaccano le posizioni dei nostri difensori.
[…] Stiamo dicendo all’esercito turco di smetterla di sparare contro i nostri combattenti e le loro posizioni.

Dopo queste dichiarazioni, la Turchia ha cominciato a rafforzare le postazioni militari a Til Şehir, ad ovest di Kobanê.

Significativo il tweet di un membro dell’AKP:
Prima dell’inizio delle operazioni, la percentuale di voto dell’AKP era di circa il 30-35%; adesso è intorno al 40-42%. Se continua con determinazione, raggiungerà circa il 45%.

Il 25 luglio il Congresso del Kurdistan ha scritto, a proposito dei bombardamenti contro postazioni del PKk nel Kurdistan iraqeno:
[…] L’attacco ai guerriglieri curdi e ai civili nel Kurdistan del sud del 24 luglio ci ricordano l’anniversario del Trattato di Losanna (24 luglio 1923). Con questo accordo il Kurdistan è stato diviso in quattro parti, sottoposto a una feroce assimilazione forzata, e talvolta ha indirizzato la politica di annientamento adottata dagli stati dove i curdi erano stati divisi,inclusa la Turchia.Gli attacchi di ieri mettono in evidenza che questa politica di annientamento contro i curdi è ancora notevolmente in corso e all’ordine del giorno. Il governo dell’AKP ha amplificato questa politica collaborando con ISIS per oltre due anni contro i curdi nelle quattro parti del Kurdistan. L’AKP sta usando ISIS per mantenere in vita l’accordo di Losanna.
[…]
La collaborazione tra AKP e ISIS in Siria aumenta quotidianamente. Il governo dell’AKP ha sostenuto i militanti di ISIS in Siria per impedire gli sforzi curdi per la democrazia e la rivoluzione nel Rojava. Questo sostegno da parte della Turchia ha compreso l’accesso alle armi,l’accesso al passaggio del confine Rojava-Turchia e a una vasta assistenza medica ai militanti di ISIS. Questo livello di sostegno è tutt’ora in corso, ed è un errore credere che i bombardamenti limitati durante la notte in Siria su selettivi depositi di armi siano un indicazione di un cambiamento della politica della Turchia.
Allo stesso tempo,l’obiettivo dell’attacco del governo dell’AKP alle basi della guerriglia curda è di mettere in pericolo in modo esplicito la lotta curda contro ISIS.L’attacco durante la notte contro il PKK non farà altro che offrire a ISIS una spinta morale e un sostegno nella sua lotta contro l’umanità. […]

Concludiamo questi aggiornamenti con le potenti parole di Ozlem Onder, giovane kurda rifugiata in Italia:
Ho perso i miei parenti per la colpa di essere nati kurdi. Per la stessa colpa ho parenti rinchiusi nelle carceri turche.
Ho parenti che hanno abbandonato i loro sogni per combattere lo Stato Islamico!
E io sono qui in Europa che mi sento dare della terrorista, che giustifico le mie origini, non lo farò mai più… Io sono figlia di una delle più antiche civiltà del mondo che ha sempre insegnato l’uguaglianza tra i popoli, la fraternità e la convivenza pacifica. Tutto ciò che gli stati moderni hanno distrutto.
IO SONO CURDA E SONO FIERA DI ESSERLO!!

Per ulteriori approfondimenti:
Fanno più paura i curdi liberi o ISIS?
Erdogan dichiara guerra alle sinistre e bombarda la guerriglia curda