11 febbraio, tutte e tutti a Milano al fianco del Kurdistan

Il prossimo 11 febbraio, nell’anniversario del sequestro di Ocalan avvenuto in Kenia il 15 febbraio del 1999, si terrà a Milano una manifestazione nazionale in supporto alla lotta di liberazione del Kurdistan e per la liberazione di tutti i prigionieri e le prigioniere kurdi. Si parte alle 14 da Porta Venezia. Potete leggere l’indizione su Retekurdistan.

Fra i vari aggiornamenti, ne segnaliamo uno particolarmente significativo dal sito web di UIKI, in cui si spiega come il governo turco abbia deportato i profughi yezidi nel famigerato campo AFAD (di cui avevamo già ampiamente parlato qui) mettendone di nuovo in pericolo le vite.

Per non dimenticare il femminicidio politico di Sakine, Leyla e Fidan

Il 9 gennaio 2013 venivano assassinate a Parigi Sakine Cansiz, Fidan Dogan e Leyla Saylemez, militanti della lotta di liberazione kurda. Il 17 dicembre 2016 l’improvvisa morte di Omer Guney, principale sospettato del triplice femminicidio politico di Parigi, fa sorgere molti interrogativi, non soltanto in chi credeva – forse un po’ ingenuamente –  che le tre compagne avrebbero trovato giustizia in un’aula di tribunale.

Per ricordarle, il 7 gennaio si terrà a Parigi una grande manifestazione “per dimostrare all’AKP, ai suoi collaboratori e al governo fascista di Erdogan che siamo tutte e tutti Sakine, Fidan e Leyla”.

Segnaliamo alcuni link di approfondimento e le iniziative in Italia.

Dichiarazione congiunta delle famiglie della co-fondatrice del PKK Sakine Cansiz, Fidan Dogan e Leyla Saylemez, assassinate a Parigi il 9 gennaio 2013 a Parigi

Comunicato stampa del movimento europeo delle donne kurde

Comunicato del KCK: “Lo Stato francese ha assassinato Sakine, Fidan e Leyla una seconda volta”

Il sicario deceduto e il processo impedito (di Ferda Cetin)

Was the death of Kurdish Paris murders’ suspect Omer Guney planned? (di Maxime Azadi)

Dossier d’information «Vérité et Justice», Janvier 2017 – Mouvement des Femmes kurdes en Europe (in francese)

Iniziative pubbliche in Italia: Bologna, Roma, Torino

Due importanti segnalazioni

Sabato 24 settembre si terrà a Roma una manifestazione nazionale a sostegno della lotta del popolo kurdo e per la liberazione di Ocalan. Leggi l’appello e la lettera delle donne di ReteKurdistan.
Nel sito di ReteKurdistan si trovano tutte le informazioni sui pullman per partecipare alla mobilitazione.

Segnaliamo anche la pubblicazione di Gineologia – La scienza delle donne. Le copie vanno richieste direttamente a UIKI onlus.

jinolojibrosur

Con la resistenza del popolo kurdo contro l’Isis e contro Erdogan!

BOYCOTTURCHIA

 

 

 

 

 

 

 

Dal sito di UIKI

BOYCOTT TURKEY!
Dal 25 Giugno al 16 Luglio parte in Italia una mobilitazione nazionale contro la guerra in corso in Turchia e le violenze verso il popolo Curdo.
Dal mese di Luglio dello scorso anno, il governo Turco ha dichiarato una nuova guerra al popolo curdo, interrompendo i negoziati con il presidente Abdullah Öcalan, detenuto in totale isolamento nell’isola carcere di Imrali e aprendo una campagna militare e politica dentro i suoi confini.
La campagna in corso del governo Erdogan ha portato nel corso dell’ultimo anno alla distruzione di decine di città curde e all’imposizione del coprifuoco permanente. Interi quartieri delle grandi città di Diyarbakir, Sirnak, Cizre, e innumerevoli villaggi sono stati rasi al suolo, in un operazione militare che ha colpito innanzitutto civili, donne, anziani, bambini, bruciati vivi all’interno delle loro case. La campagna militare non ha risparmiato neanche i vicini confini della Turchia colpendo i villaggi del Kurdistan del Sud in Iraq con bombardamenti a tappeto e con le operazioni in corso sul confine siriano che accumulano vittime tra i profughi.
Accanto alla campagna militare, una campagna politica ha portato in carcere in questi mesi migliaia di persone: dagli intellettuali e docenti universitari impegnati per la pace, ai giornalisti non filo governativi, agli amministratori locali delle municipalità curde. Ogni manifestazione di dissenso è ancora oggi sotto attacco. Continue reading

Biji berxwedana!

A Nusaybin le forze dello stato hanno arrestato e torturato la popolazione; anche il musicista Erkan Benli della band Koma Sê Bira è stato torturato in carcere: dopo averlo costretto a cantare l’inno nazionalista “Ölürüm Türkiyem” (“Morirò per te mia Turchia”), i poliziotti gli ha spezzato le dita, perché non possa mai più suonare. Ma mentre le forze criminali del governo turco proseguono nei massacri intrisi di sadismo, la resistenza non si ferma e, anzi, si potenzia.

Bese Hozat, copresidente del Koma Besê-Hozat-evid-600x250Civakên Kurdistan (KCK), il gruppo delle comunità del Kurdistan, ha rilasciato un’intervista – che vi invitiamo a leggere – in cui tratta anche del ruolo dei paesi occidentali nel genocidio del popolo kurdo.

hpcjin-599x275In Rojava, fra la popolazione civile, sono nate le Forze di Autodifesa delle Donne (HPC-JIN): “La gente pensava che la protezione delle nostre terre fosse una cosa da uomini, ma abbiamo cambiato questa percezione fondando le HPC-JIN”, ha dichiarato la responsabile delle HPC-JIN di Dirbêsîyê, Henîfe Ehmed, spiegando che le HPC-JIN combattono contro la violenza, le molestie e gli stupri. Continue reading

Dilar Dirik in Italia!

Il calendario degli incontri:

ROMA

Lunedi 7 Marzo h 15.00 presso la facoltà di Scienze Politiche Università La Sapienza:
 DONNE ALLA CONQUISTA DELLA DEMOCRAZIA, 
con Dilar Dirik e Tito Marci

Martedi 8 Marzo h 11.00 presso la scuola lettere, lingue, filosofia (AULA 2) dell’università di Roma Tre in via Ostiense 234:
 SULLA POLITICA
, con Dilar Dirik, Giacomo Marramao e Federica Giardini

Martedi 8 Marzo h 18.00 casa delle donne Lucha y Siesta:
 AUTODETERMINAZIONE È RIVOLUZIONE – Jineologia e confederalismo: il femminismo oltre lo stato-nazione
, con Dilar Dirik, Alessia Dro e i movimenti delle donne a Roma

GENOVA

Mercoledi 9 Marzo h 17.30 Sala del Munizioniere PALAZZO DUCALE
: Il ruolo delle donne nel Confederalismo democratico di Abdullah Ocalan
, con Dilar Dirik

PISA

Giovedì 10 Marzo 2016 h 21.00 Polo Didattico Carmignani, Aula Magna Piazza dei Cavalieri Pisa: 
La proposta di Pace del popolo curdo tra la repressione dello stato turco e la lotta di liberazione in Rojava
, con Ercan Ayboga, Francesco Strazzari e Dilar Dirik

Le traduzioni di alcuni interventi di Dilar Dirik sono disponibili in questo blog nella pagina “Da stampare e diffondere“.

Iniziative

Molte le iniziative in giro per l’Italia nelle prossime settimane, dagli incontri con Dilar Dirik alle presentazioni del secondo volume dell’autobiografia di Sakine Cansiz, alle celebrazioni del Newroz. Trovate tutto nel sito di Uiki.

Segnaliamo l’incontro “Non dirmi buona festa della donna; alzati e combatti con me”, che si terrà venerdì 4 marzo dalle 19 al csa Baraonda di Segrate (Milano). Ci saremo anche noi!
[Aggiornamento del 3/3] Per problemi tecnici l’iniziativa al Baraonda è stata rinviata a data da destinarsi.

baraonda

Iniziative contro il genocidio

Quattro giorni fa, a Cizre, 28 persone si sono rifugiate nel seminterrato di un edificio per salvarsi dagli attacchi dell’artiglieria turca. Da allora l’esercito non ha smesso di bombardare quell’edificio, impedendo alle ambulanze di soccorrere i feriti. Quattro persone sono già morte dissanguate, altre stanno molto male e non hanno neppure acqua da bere. I continui bombardamenti stanno facendo collassare la costruzione sui feriti. Non ci sono parole in grado di esprimere questa disumanità e il silenzio complice che la copre.

A quasi un anno dalla liberazione di Kobane, celebrata ieri, l’esercito turco è entrato in Siria da Jarablus e ha distrutto i silos di grano a Girê Spî.

A Parigi, quattro attivisti kurdi che protestavano contro il genocidio in atto, con uno sciopero della fame fuori dal parlamento, sono stati arrestati ieri.

Ma la resistenza non si ferma, come dimostrano la crescente autorganizzazione delle Unità di autodifesa civile (YPS), le veglie al gelo, la solidarietà dei prigionieri e delle prigioniere.

Anche in Italia le iniziative vanno moltiplicandosi, in particolare in Toscana. A Torino ci sarà un presidio il 30 gennaio.

A Parma (29 gennaio) e a Pietrasanta (31 gennaio) ci saremo anche noi, con Daniele Pepino (autore di Kurdistan. Nell’occhio del ciclone), e vi aspettiamo! Continue reading

…ne nascono altre mille!

cenazetc3b6reni(2)Si sono tenuti oggi, in una blindatissima Şırnak, i funerali di Sêvê Demir, Fatma Uyar e Pakize Nayır e di altre vittime delle atroci violenze dello stato turco.
“La nostra lotta continuerà con gli occhi di Sêvê, il cuore di Pakize e il sorriso di Fatma. Faremo crescere la loro lotta”, ha dichiarato Leyla Birlik nel discorso funebre, mentre la madre di Sêvê ha detto “Le nostre figlie e i nostri figli sono stati uccisi perché non si sono arresi”, aggiungendo che migliaia di Sêvê, Fatma e Pakize stanno già nascendo dalla lotta.

770x500cc-mrd-12-01-16-nusaybin-yps-jin-ilani4E intanto a Nusaybin annunciavano la propria costituzione le Unità di autodifesa delle donne (YPS-Jin). Sottolineando che gli attacchi delle forze turche prendono di mira in modo particolare donne e bambini, queste nuove unità di YPS-Jin hanno dichiarato:
Le donne kurde e bambini non sono senza protezione, ma si difendono. Contro la mentalità del potere dominante sarà condotta una grande battaglia. Stanno cercando di annientare in particolare le donne kurde. E alla fine, bruceranno nel fuoco che loro stessi hanno acceso. Noi, come donne kurde, annunciamo le nostre unità, basate sulla piattaforma delle YPS [Forze di autodifesa civile], contro il colonialismo, il potere dominante e la violenza contro le donne. Le grida delle madri e dei bambini non resteranno senza risposta. Porteremo avanti la nostra legittima guerra di difesa fino a quando tutto il nostro popolo vivrà liberamente e le donne kurde avranno un futuro libero.

berivan-630x325Domenica 17 gennaio, a Roma, appuntamento per ricordare Berivan Şengal.
Di seguito, il comunicato del Centro Socio Culturale Ararat

Invito ad Ararat per la commemorazione di Şehit Berivan Şengal

Car* compagn*,come molt* di voi ricorderanno, nella notte tra il 2 e il 3 agosto 2014 Şengal/Sinjar (Kurdistan meridionale – Iraq), città sacra per la comunità religiosa kurda degli Ezidi, è stata attaccata dagli islamisti dell’organizzazione terroristica Daesh.

La zona era sotto il controllo delle forze dei Peshmerga del presidente del Governo Regionale Kurdo (KRG), Massoud Barzani, quando Daesh ha attaccato Şengal, i Peshmerga hanno disertato le loro posizioni e sono scappati, lasciando la popolazione senza protezione e questo senza preavviso. Continue reading